UFFICIO NAZIONALE PER LE COMUNICAZIONI SOCIALI
DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

Di scena il «potere della Parola» e le forze naturali

Quattro appuntamenti in quattro luoghi suggestivi coniugando arte, musica, poesia, cultura e spiritualità.
17 aprile 2018

«Noi siamo fatti di terra, il nostro conio è la terra, colui che ci crea da questo conio è Dio». Con queste parole il vescovo di Gaeta Luigi Vari ha dato il via sabato nella chiesa di San Michele ad Ausonia (Frosinone) al percorso diocesano «Dabar. Potere alla Parola», viaggio alla scoperta delle parole perdute del vivere quotidiano, un cammino imperniato sul tema della creazione e dei quattro elementi primordiali: terra, aria, acqua e fuoco. Quattro appuntamenti in quattro luoghi suggestivi coniugando arte, musica, poesia, cultura e spiritualità. A destra un ulivo rigoglioso e un cesto di frutta, a sinistra un pane e il grano del Giovedì Santo, davanti all'altare due colonne come simbolo di Gerusalemme al tempo di Gesù: una scena suggestiva che, dopo l'avvio del vescovo Vari, ha visto protagonisti i giovani della parrocchia di San Bartolomeo, quartiere periferico di Cassino, dove è nata la compagnia amatoriale TeatrArte guidata da Manuel Zaccaria.
I ragazzi hanno presentato «Il risorto. Opera rock», musical realizzato da Daniele Ricci per raccontare la passione e morte di Gesù attraverso i personaggi 'secondari', in particolare le donne. Dabar prosegue il 4 maggio a Gaeta, a Monte Tortona («Aria» e le sue ferite: l'inquinamento e la comunicazione quando si usano parole che sfilacciano le relazioni) col vescovo di Rieti Domenico Pompili e gli studenti dell'Istituto «Principe Amedeo» con la parrocchia di San Carlo Borromeo. Il 25 maggio «acqua» (lungomare di Gianola, frazione di Formia) e il 15 giugno «fuoco» (Grotte di Pastena, in provincia di Frosinone). Dabar proseguirà lungo l'estate.
(Maurizio Di Rienzo)

da Avvenire del 17 aprile 2018, pag. 28