UFFICIO NAZIONALE PER LE COMUNICAZIONI SOCIALI
DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

Una Web tv per la cattedrale di Acqui

Un progetto per raccontare la vita della parrocchia, l'attività della cattedrale, della Diocesi fino alla Chiesa universale.
10 aprile 2018

Questa è la storia di un progetto nato dal desiderio di divulgare il Vangelo unito alla passione per la comunicazione e la tecnologica. Siamo ad Acqui Terme, nel basso Piemonte, dove svetta la millenaria cattedrale Nostra Signora Assunta. Qui il parroco don Paolini Siri, classe 1949, sacerdote da 45 anni, vicario generale della diocesi, ha voluto spalancare le porte della chiesa oltre gli spazi fisici per abitare gli ambienti della rete. Non ha avuto timori nell'utilizzare tecnologie anche complesse per raccontare la vita della parrocchia, l'attività della cattedrale, della Diocesi fino alla Chiesa universale. Con la collaborazione di un parrocchiano, Giancarlo Cerretto, ha dato vita al portale «Cattedrali Acqui news», online da Pasqua 2013. «Il nostro obiettivo - racconta don Siri - è offrire un servizio: desideriamo che il Vangelo, la fede cristiana e la vita della Chiesa siano presenti anche in rete». Tanta passione e metodo hanno permesso di trovare la formula giusta per il progetto. «Abbiamo iniziato con una newsletter - racconta Cerretto, ingegnere e ricercatore scientifico di professione - cui ci si può registrare per rimanere aggiornati sulle iniziative della parrocchia. Poi è stata introdotta la smslist, sistema poco utilizzato in ambito ecclesiale, per coloro che non sono sempre connessi con lo smartphone e il computer. Ma abbiamo anche una Web radio e una Web tv per trasmettere i principali eventi della cattedrali e della diocesi». In occasione del recente ingresso del nuovo vescovo, Luigi Testore, tra le persone collegate in diretta streaming c'era anche la sorella da Parigi. Il portale oggi offre anche spunti di riflessione spirituale curati da Suor Rita, nella spazio «arcobaleno dello spirito».
L'obiettivo ora è far crescere sempre di più i contenuti perché - ricorda Cerretto - «la parte tecnologica da sola non è sufficiente a rendere un buon servizio.
Vorremmo garantire una maggiore offerta di contenuti aggiornati, ad esempio mettendo online una più articolata programmazione della Web tv. Così si può accompagnare sempre di più la gente nel suo cammino quotidiano di fede».
(Chiara Genisio)

da Avvenire del 10 aprile 2018, pag. 16