UFFICIO NAZIONALE PER LE COMUNICAZIONI SOCIALI
DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

Adria-Rovigo si allea con “Avvenire”

Dopo 42 anni di appassionata direzione da parte di don Bruno Cappato, "La Settimana" unisce la sua voce "di provincia" a una nazionale.
12 marzo 2019

A quasi 120 anni dalla fondazione, il periodico «La settimana» che dà voce alla Chiesa del Polesine, diventa un inserto domenicale La Settimana è piccola nel suo formato, e non può esser che piccola l'opera sua; ma quest'opera, per quanto ne sia piccolo il mezzo, è certo che sarà grande assai per l'intento suo, cioè pei vantaggi che si propone di procurare al popolo». Così, nel 1901, era scritto nell'editoriale del primo numero del settimanale della diocesi di Adria (oggi Adria - Rovigo) che, pur cambiando nome in qualche periodo della sua lunga vicenda, è sempre stato la voce della Chiesa nel Polesine.
Chi conosce la storia della testata dei cattolici di questo lembo di terra veneta, può facilmente intravedere, dietro le parole umili, ma nello stesso tempo convinte del primo editoriale, la figura nobile e profonda del grande educatore e pensatore Giacomo Sichirollo.
Prete illuminato della diocesi, amico e corrispondente di san Luigi Guanella - firma de La Settimana - e del beato Giuseppe Toniolo, leader dei cattolici sociali italiani. Sichirollo assieme ad alcuni altri preti, uniti al vescovo Polin, fondò e diresse questo settimanale nato sul finire dell' Anno Santo per essere strumento di formazione oltre che di informazione per la semplice e tante volte umiliata gente polesana. La Settimana, tra le più antiche testate diocesane d' Italia, è stata strumento di comunione ed evangelizzazione tra Adige e Po, i due fiumi che segnano e fertilizzano questa terra.
A quasi 120 anni di vita, il settimanale della diocesi, dopo 42 anni di appassionata direzione da parte di don Bruno Cappato unisce la propria voce di provincia a quella nazionale di Avvenire nella certezza che «servirà - ha detto il vescovo Pavanello - per essere eco della Buona Notizia e a far leggere la realtà secondo il Vangelo».
In un tempo in cui il giornale cartaceo sembra non far più breccia nel tessuto culturale e le notizie si possono trovare in Rete, la diocesi ha scelto di investire sul proprio settimanale alleandosi, senza perdere la propria identità, con Avvenire. Il primo numero del nuovo dorso, la scorsa domenica, si è presentato con una veste completamente rivisitata. Anche i contenuti, a partire da un progetto editoriale a cui la redazione ha lavorato per mesi, sono organizzati in maniera differente.
Questo ha fatto incuriosire e ha permesso al lettore di sfogliare con interesse la copia de La Settimana. La redazione, convinta che la Buona Notizia sia l'essenziale della vita cristiana e il criterio con cui discernere il cammino del mondo, ha scelto di affidare alla seconda pagina del dorso diocesano le 'buona notizie'. Una pagina, questa, in cui oltre al commento alla Parola della domenica viene messa in luce una figura di santità quotidiana e viene passata «al setaccio» - questo il nome della rubrica - una notizia più o meno importante per aiutare il lettore a imparare la logica del Regno, a cogliere, cioè, il seme di bene che Dio ha seminato nel campo del mondo.
La terza pagina ha il sapore degli orizzonti miti e luminosi della primavera polesana, dove l'assenza di alture o di alti palazzi permette di vedere lontano. Così la pagina 'signorile' vuole aiutare il lettore a intravedere, a partire dal presente, le sfide possibili per il futuro attraverso una lettura profetica delle problematiche che il nostro territorio presenta. A questo si affiancano le prospettive che arrivano dai tanti missionari polesani nella rubrica «voci dal mondo» e dagli ultimi, quelli che, normalmente non troverebbero posto nel giornale, ma che della Chiesa sono il tesoro più prezioso. A loro è chiesto, nella rubrica «la bussola» di indicare il nord verso cui puntare a partire dalla loro posizione periferica.
Le pagine successive danno spazio alle notizie dal territorio, realtà parrocchiali o civili che vivono e operano «tra i due fiumi».
Anche la cultura, intesa come aiuto alla formazione integrale dell'uomo, trova spazio nella settima pagina de La Settimana. L'ottava pagina, strettamente legata alla prima della domenica successiva, attraverso le iniziative in cantiere, chiude un settimanale che vuole essere, anche nel futuro, testimone del bene e del buono che, oltre le nebbie meteorologiche o culturali, sappiamo esserci anche in Polesine.

Enrico Turcato
da Avvenire del 12 marzo 2019, pag. 19