UFFICIO NAZIONALE PER LE COMUNICAZIONI SOCIALI
DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

Al regista Brizé il Premio Bresson

Il prestigioso riconoscimento,attribuito dalla Fondazione Ente dello Spettacolo e dalla Rivista del Cinematografo, è stato consegnato da mons. Baturi, Segretario Generale della CEI.
2 Settembre 2025

Il regista francese Stéphane Brizé ha ricevuto il 26º Premio Robert Bresson, prestigioso riconoscimento attribuito dalla Fondazione Ente dello Spettacolo e dalla Rivista del Cinematografo, con il patrocinio del Dicastero per la Cultura e l’Educazione e del Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede. La cerimonia si è svolta nel suggestivo scenario della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. “Ricevere questo premio - ha commentato Brizé - era per me qualcosa di inimmaginabile, così come far parte della giuria a Venezia. A vent’anni mi iscrissi a un corso di teatro e lì nacque un desiderio, una piccola scintilla: compresi che non volevo stare davanti alla macchina da presa, ma dietro. Tentai di entrare in una grande scuola di cinema francese ma non fui ammesso. Fu allora che capii di dover diventare autodidatta e imparare da solo a maneggiare gli strumenti del cinema. Ricordo che mi recai nel reparto dei libri di cinema di una libreria e il mio sguardo cadde su un piccolo volume: Note sul cinematografo di Robert Bresson. Un libro singolare, che raccoglieva gli appunti del grande maestro lungo il suo percorso di cineasta e che, per me, fu un incontro fondamentale. Ecco perché, pensando alla sincronicità della vita, mi piace immaginare che questo premio chiuda un cerchio: collega l’intuizione di un giovane uomo, agli inizi del suo cammino, con la consapevolezza e la necessità, oggi, di continuare a riflettere, sempre con il dubbio, sul senso profondo del fare cinema”.
Il presidente della Fondazione Ente dello Spettacolo, mons. Davide Milani, ha ricordato che il Premio Bresson “nasce con l’intento di riconoscere quegli autori che, attraverso il loro lavoro, sanno guardare all’uomo nella sua dimensione più piena e spirituale. Si tratta di registi e cineasti capaci di cogliere non solo la realtà visibile, ma anche le profondità interiori, i sentimenti, le lotte e le aspirazioni che definiscono la condizione umana”.
A consegnare il Premio è stato mons. Giuseppe Baturi, Segretario generale della CEI: “Brizé s’è preso, si prende in carico la realtà. Senza sfigurarla, senza necessariamente trasfigurarla, dando al mondo quel che è del mondo, e in primis l’umano, l’umanità, l’umanesimo. Nessuno come lui ha saputo declinare il mondo del lavoro sul grande schermo, con un battito civile prezioso e un afflato poetico dirimente: siamo noi su quel telo, noi in quelle immagini, sempre noi in quegli aneliti”.

Alla cerimonia di premiazione è intervenuta Alba Rohrwacher, che ha preso parte all’ultimo film del regista, Le occasioni dell’amore, presentato in anteprima alla 81ª Mostra del cinema di Venezia.