UFFICIO NAZIONALE PER LE COMUNICAZIONI SOCIALI
DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

Ci sto! Umani per scelta nell’era dell’IA

Il progetto è nato dalla collaborazione tra il quotidiano Avvenire, l'Istituto universitario salesiano di Venezia (Iusve) e il giornalista Gigio Rancilio.
11 Maggio 2026

C'è un progetto dedicato al digitale che parte dal corpo. Non da un algoritmo, non da una piattaforma, ma da mente, occhi, orecchie, bocca, cuore, mani e piedi. Si chiama «Ci sto! Umani per scelta nell'era dell'IA» ed è nato dalla collaborazione tra il quotidiano Avvenire, l'Istituto universitario salesiano di Venezia (Iusve) e il giornalista Gigio Rancilio, con la collaborazione dell'Ufficio per le comunicazioni sociali della Cei e il supporto di Assicurazioni Generali.
Il progetto si sviluppa in otto tappe settimanali, ciascuna associata a una parte del corpo umano e a un tema specifico legato alla produzione o al consumo di notizie. Ogni giovedì, sul sito di Avvenire, vengono pubblicati un testo, un video, un podcast e un'infografica, tutti gratuiti e pensati per giovani, insegnanti, genitori ed educatori, per essere usati in classe, in parrocchia, in famiglia.
Ad aprire il percorso è Marco Girardo, direttore di Avvenire, con una riflessione su pensare e gustare l’informazione con le persone al centro. La sua tesi è netta: leggere oggi un quotidiano richiede un atto di consapevolezza e di lentezza, una scelta controcorrente rispetto al flusso frenetico e caotico del mondo digitale. Il giornalismo, spiega Girardo, non si limita a raccogliere dati: conferisce senso e direzione agli eventi, a partire da esperienze reali e non da logiche algoritmiche. L'essenza del giornalismo, sottolinea Girardo, sta nella responsabilità degli autori e nella capacità di costruire comunità fondate sulla verità e sul rispetto reciproco.
Il progetto è ispirato al magistero di Papa Leone XIV e, in particolare, al messaggio per la Giornata delle comunicazioni sociali. Il 13 maggio è stato presentato al pontefice al termine dell'udienza in piazza San Pietro.