Si terrà dal 10 al 17 maggio la Settimana della Comunicazione, promossa da Paoline e Paolini, sul tema “Custodire voci e volti umani”. L’iniziativa vuole aiutare a riscoprire l’attitudine all’ascolto e il valore del pensiero critico, perché solo una comunicazione abitata da coscienza, responsabilità e umanità può davvero generare legami e custodire il tessuto sociale, culturale e spirituale delle nostre comunità.
Il Visual ufficiale dell’edizione 2026, realizzato dal grafico David Fabrizi, traduce in immagine il cuore del Messaggio di Papa Leone XIV per la 60ª Giornata mondiale delle comunicazioni sociali. Al centro campeggia il volto di una giovane donna nell’atto di parlare: un volto luminoso, attraversato da segni grafici che richiamano le reti, i dispositivi, i flussi digitali. Le mani, raccolte attorno alla bocca come un megafono naturale, evocano una comunicazione che nasce dal corpo, dalla prossimità, dalla responsabilità personale. La parola è un gesto custodito, consapevole, capace di giungere lontano senza perdere la sua origine umana. Intorno al volto compaiono icone che richiamano i linguaggi contemporanei – social, rete, dispositivi mobili – quasi a indicare l’ecosistema in cui oggi ogni voce è immersa. Il messaggio è antropologico, non solo tecnologico: al centro resta la persona, con il suo sguardo, la sua unicità, la sua capacità di relazione.
La Settimana della Comunicazione ha preso il via con tre eventi previ a Veroli, in provincia di Frosinone. Sabato 18 aprile, le Paoline e i Paolini, insieme alla Diocesi di Frosinone-Veroli-Ferentino e Anagni-Alatri, hanno promosso un laboratorio che ha coinvolto 500 bambini sul tema del messaggio per la Giornata. Le attività, animate da don Dino Mazzoli, parroco di Castelmassimo, hanno visto anche la presenza del Vescovo mons. Santo Marcianò, che ha invitato i bambini a comunicare con parole buone per vivere relazioni sane ed essere costruttori di pace. In serata si è svolto un incontro con i giovani dal titolo “Testimoni credibili nel mondo della Comunicazione. Per abitare il digitale con umanità”. Sono intervenuti don Giuseppe Lacerenza, sacerdote paolino e coordinatore della Settimana della Comunicazione, il sindaco di Veroli Germano Caperna e i sacerdoti don Francesco Paglia, don Mazzoli e don Federico Mirabella, rispettivamente direttore e assistenti del Centro Diocesano Vocazioni della diocesi di Frosinone.
Lunedì 20 aprile si è tenuto il laboratorio presso la scuola primaria “Don Andrea Coccia”, dove le Edizioni San Paolo e Paoline hanno donato alla biblioteca scolastica 120 libri per bambini e ragazzi, sostenendo il progetto di apertura della stessa alla cittadinanza.