Dal 2 al 5 luglio Lecco ospiterà la settima edizione del Lecco Film Fest, organizzato dalla Fondazione Ente dello Spettacolo e promosso da Confindustria Lecco e Sondrio. Il titolo scelto per il 2026, “Con tutte le sue creature”, si ispira al Cantico di San Francesco e invita a vedere il creato come spazio di relazione, comunità di presenze e realtà che il cinema può raccontare, interrogare e restituire. “Il Lecco Film Fest continua il suo cammino nel segno dell’incontro tra persone, linguaggi e sguardi diversi. Nel solco del Cantico delle Creature, vogliamo valorizzare uno sguardo aperto sul mondo, in cui ogni racconto trova dignità e ogni esperienza può diventare occasione di bellezza condivisa. Il cinema, in questo senso, non è solo un prodotto, ma un luogo vivo di creazione e di dialogo”, sottolinea mons. Davide Milani, presidente della Fondazione Ente dello Spettacolo e direttore della Rivista del Cinematografo, cui è affidata la direzione artistica della manifestazione.
Tra i protagonisti già annunciati figurano Alba Rohrwacher, una delle interpreti più autorevoli del cinema europeo contemporaneo, e il regista francese Stéphane Brizé, al quale il festival dedica un omaggio speciale con una retrospettiva di quattro film. Sabato 4 luglio i due artisti presenteranno insieme “Le occasioni dell’amore”, condividendo con il pubblico uno dei loro lavori più recenti; Rohrwacher sarà inoltre protagonista di un incontro del format “Cinematografo Incontra”.
Tra gli eventi più attesi, venerdì 3 luglio all’Olivedo Lido di Varenna, il musicista e compositore Davide “Boosta” Dileo, cofondatore dei Subsonica, accompagnerà dal vivo la proiezione di “Metropolis” di Fritz Lang. Una speciale sonorizzazione che metterà in dialogo il capolavoro del cinema muto con le sonorità contemporanee, in una suggestiva cornice affacciata sul lago. Con incontri, proiezioni, masterclass e momenti di confronto dedicati al cinema e alla cultura contemporanea, il Lecco Film Fest conferma la propria vocazione a essere un luogo aperto di dialogo tra artisti, pubblico e territorio, capace di coniugare approfondimento culturale e partecipazione. Tra i format più rappresentativi si conferma proprio “Cinematografo Incontra”, accanto a retrospettive, appuntamenti dedicati ai grandi maestri del cinema italiano ed europeo, talk pomeridiani e percorsi formativi che rendono il festival uno spazio permanente di confronto e crescita culturale.
Elemento centrale dell’identità della manifestazione è inoltre l’attenzione al talento femminile, valorizzato attraverso una programmazione sensibile alle prospettive di genere e attraverso il Premio Lucia, riconoscimento dedicato alle donne che hanno contribuito in modo significativo al rinnovamento del cinema italiano. Accanto a questo impegno, il festival investe con decisione nelle nuove generazioni, proponendosi come luogo di formazione, accesso e sperimentazione. Progetti come Nuovi Talenti Lab e Opera Prima, rivolti a giovani autori e studenti, favoriscono il dialogo diretto con i professionisti del settore e offrono strumenti concreti per avvicinarsi al mondo dell’audiovisivo, rafforzando il legame tra cinema, territorio e comunità.