UFFICIO NAZIONALE PER LE COMUNICAZIONI SOCIALI
DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

Disponibile la nuova puntata di “Ci sto!”

È dedicata ai piedi la nuova puntata del progetto di media literacy realizzato da Avvenire e IUSVE, coordinato da Gigio Rancilio.
24 Giugno 2026

La nuova puntata del progetto "Ci sto! Umani per scelta nell’era dell’intelligenza artificiale", incentrato sul corpo, è dedicata ai piedi. Visto che quello di Iusve (Istituto universitario salesiano di Venezia) e Avvenire - con la supervisione del giornalista Gigio Rancilio e la collaborazione dell’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali e il supporto di Generali - è un progetto di media literacy i piedi sono la parte del corpo che rappresenta il cammino. Quelli che portano il giornalista fisicamente nei luoghi da raccontare, anche quando sono pericolosi.
Ospite di questa puntata è Lucia Capuzzi inviata di Avvenire. Una giornalista che nel 2022 è stata segregata per ore da un gruppo di talebani a Kabul. Tra le voci che porta ancora nel cuore, Capuzzi racconta la storia di Dlia, una ragazza libanese di 25 anni che ha sfidato le bombe per salvare i fiori d’arancio nel sud del Libano.  Alla domanda sul senso di rischiare la vita per dei fiori, Dlia ha risposto che salvarli era l’unico modo per restare vivi: “un gesto minuscolo contro tutto ciò che la guerra cerca di togliere, l’umanità delle persone”. Guardare negli occhi chi subisce la guerra, spiega Capuzzi, “è ciò che restituisce la vera proporzione di un abominio che distrugge non solo corpi, ma dignità e umanità”.
Sul futuro della professione, in un’epoca di sovraccarico informativo, Capuzzi non si sente una figura in via di estinzione. Per lei “il compito del giornalista, oggi più che mai, non è dare risposte ma aiutare i lettori a porsi le domande giuste”.