UFFICIO NAZIONALE PER LE COMUNICAZIONI SOCIALI
DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

Gmcs2025: “Raccontare la speranza”

Il 28 maggio si terrà a Roma la presentazione del volume che raccoglie le riflessioni della Facoltà di Scienze della Comunicazione sociale dell'Università Salesiana.
21 Maggio 2025

Si terrà il 28 maggio alle ore 17.30 presso l’Università Pontificia Salesiana (aula CS1) la presentazione del volume “Raccontare la speranza. Parole disarmate per costruire futuro” (Las, 2025), curato da Cosimo Alvati e Teresa Doni. Il libro raccoglie le riflessioni della Facoltà di Scienze della Comunicazione sociale dell’ateneo salesiano sul messaggio di Papa Francesco per la Giornata mondiale delle comunicazioni sociali. Nel testo, Bergoglio esortava a scoprire e raccontare, anche nelle pieghe della cronaca quotidiana, storie intrise di speranza; narrazioni che possono aiutare il mondo a essere meno sordo al grido degli ultimi, meno indifferente e più aperto alla solidarietà.
In un'epoca segnata dalla disinformazione e dalla polarizzazione, il volume esplora la necessità di “disarmare” la comunicazione, purificandola dall'aggressività e dalle falsità per promuovere un dialogo costruttivo. Gli autori, attraverso tredici contributi che spaziano dalla teologia alle scienze della comunicazione, offrono spunti di riflessione su come la mitezza e la speranza possano contribuire a costruire una società più giusta e fraterna.
Dopo l'introduzione dei curatori, interverranno due degli autori: Maurizio Di Schino (Slow journalism e 5m: nuovi paradigmi per la cura delle parole) e Fabio Pasqualetti (La tecnologia produce la speranza che è nel cuore dell’uomo), in una conversazione che coinvolgerà anche gli altri autori presenti in sala. La discussione sarà moderata da Paolo Restuccia.
Dall'analisi teologica all'esplorazione del giornalismo di pace, dalla pedagogia all'impatto dei media digitali e delle narrazioni audiovisive, il libro propone una prospettiva corale sull'importanza di raccontare storie di speranza per il nostro futuro comune. Le tredici collaborazioni tracciano un originale percorso di riflessione e azione, in cui il tema della speranza si fa portavoce di un modo di comunicare che disarma, guarisce e unisce.