UFFICIO NAZIONALE PER LE COMUNICAZIONI SOCIALI
DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

Gmcs2026: “No a una comunicazione disincarnata”

La riflessione di Doriano Vincenzo De Luca, responsabile del Servizio Comunicazioni Sociali dell'Arcidiocesi di Napoli, in occasione della Festa di San Francesco di Sales.
24 Gennaio 2026

Nel giorno di San Francesco di Sales, nostro Patrono, sento il bisogno – come giornalista e come prete – di fermarmi con voi, non per celebrare una ricorrenza formale, ma per interrogarci sul senso del nostro lavoro oggi.
Il messaggio di Papa Leone XIV per la 60ª Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, "Custodire voci e volti umani", tocca un nervo scoperto della comunicazione contemporanea. Viviamo in un ecosistema informativo in cui le parole corrono più veloci delle persone, le immagini rischiano di consumare i volti e le storie vengono spesso ridotte a dati, slogan o conflitti da polarizzare. In questo contesto, il nostro compito non è semplicemente “raccontare i fatti”, ma scegliere come raccontarli e chi far emergere.
Custodire voci e volti umani significa opporsi, ogni giorno, alla disincarnazione della comunicazione: significa non perdere il legame tra l’evento e la vita concreta delle persone; significa resistere alla tentazione di una narrazione che semplifica, schiaccia, deforma; significa riconoscere che ogni notizia, anche la più dura, riguarda uomini e donne reali, mai riducibili a funzioni, ruoli o categorie.
San Francesco di Sales ci ricorda che la qualità della comunicazione non si misura solo sull’efficacia, ma sulla responsabilità. La mitezza di cui parlava non è debolezza, ma profondità; non è rinuncia alla verità, ma rifiuto della violenza verbale e simbolica. È uno stile che oggi appare controcorrente, ma proprio per questo necessario, se vogliamo continuare a svolgere un servizio autentico alla società e alla democrazia.
In un tempo segnato da guerre raccontate in tempo reale, da intelligenze artificiali che producono contenuti, da un’attenzione sempre più frammentata, siamo chiamati a custodire l’umano come bene fragile e prezioso. Non è un compito accessorio: è il cuore stesso della nostra professione.
Che San Francesco di Sales ci accompagni nel lavoro quotidiano, aiutandoci a non perdere il senso, il rigore e l’umanità del nostro raccontare. Non per essere migliori degli altri, ma per essere fedeli alla responsabilità che abbiamo scelto.
Auguri di cuore e buon lavoro, sempre!

Doriano Vincenzo De Luca, responsabile Servizio Comunicazioni Sociali Arcidiocesi di Napoli