L’eccesso e il difetto sono le due misure da tenere bene a mente quando si analizza il processo comunicativo. La prima, oltre che segnalare un surplus di gesti e parole, indica una volontà di ingordigia talmente alta da soffocare l’obiettivo che si intende perseguire. La seconda, più che una condizione di esiguità, attesta un limite che diventa bilanciamento delle proprie azioni. Già, perché in comunicazione gli esiti delle operazioni aritmetiche sono invertiti: l’addizione toglie, mentre la sottrazione aggiunge. Una realtà ben diversa dall’apparenza che ricorda la necessità di evitare la sovrabbondanza che cela sempre bramosia di potere. Lo abbiamo visto anche nei giorni scorsi. Purificare la comunicazione significa spogliarla da tutto ciò che agisce iniquamente, per rimanere fedeli alla verità insita in ciascuna persona.
Vincenzo