Sfiducia nell’informazione, frammentazione dell’audience, disinformazione e potenzialità dell’intelligenza artificiale: sono le sfide che il “Digital News Report Italia” fa emergere, nell’edizione 2025, come spunti di riflessione da cogliere e affrontare. D’altronde, questi nodi problematici esprimono già nella loro semplice elencazione quanto lo sviluppo tecnologico abbia impattato su questioni etiche e deontologiche con evidenti ricadute sociali, culturali e antropologiche. Il mix non deve gettare però nello sconforto, perché lo stesso Report registra un elemento vincente: la prossimità, tipica dell’informazione locale. E se fosse proprio questa caratteristica peculiare a offrire lo spunto per affrontare le altre questioni? Di certo è il “territorio” che accomuna l’umanità, restituendo senso alla conoscenza, alla reciprocità e alla condivisione. Per risalire la china e colmare i vuoti occorre, dunque, ripartire dalla scoperta di sé e della relazione con gli altri. In questo registro prende forma e vitalità l’interesse che plasma l’informazione: farsi simile all’altro e, insieme, tessere le trame del territorio.
Vincenzo