UFFICIO NAZIONALE PER LE COMUNICAZIONI SOCIALI
DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

La soglia dell’umano

Nel suo pensiero settimanale, Vincenzo Corrado ricorda che "la presenza nel digitale richiede gestione sì, ma soprattutto incarnazione nell’ascolto, nella cura dei rapporti, nella coerenza del proprio vissuto".
7 Maggio 2026

Non estetica del post, ma etica dell’abitare. È la considerazione principale emersa all’annuale incontro degli addetti stampa e portavoce delle Conferenze Episcopali d’Europa, tenuto in questi giorni a Roma per iniziativa del CCEE. L’Europa, mosaico di schermi e storie, ha nel digitale la sua colla fragile. Attenzione: per le Chiese la comunicazione non è accessorio della missione, ma la sua carne viva. Il Cammino sinodale lo ha ricordato in modo chiaro: “Siamo chiamati ad abitare tutti gli ambienti di vita in cui si svolge l’esistenza delle persone, compreso quello digitale che richiede una formazione adeguata” (Documento di sintesi, 33). Tecnologia come muro? No, come soglia… per comprendere l’importanza di favorire processi di incontro e, soprattutto, di ricercare la verità per il bene comune. La presenza nel digitale – tema di fondo dell’incontro – richiede gestione sì, ma soprattutto incarnazione nell’ascolto, nella cura dei rapporti, nella coerenza del proprio vissuto. La grammatica di uno stile è condensata nella virtù della mitezza che vince i cuori e dissoda il terreno per l’amicizia sociale online. Il principio da seguire viene indicato da papa Leone XIV: non algoritmi di dati, ma custodi di voci e volti umani.

Vincenzo