UFFICIO NAZIONALE PER LE COMUNICAZIONI SOCIALI
DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

Lettura, passione in parrocchia

Tra librerie della comunità e impegno dei volontari: storie di iniziative per leggere
6 novembre 2018

Uno dei crucci dei parroci è che i cattolici leggono poco, sempre meno, e così diventano vulnerabili a messaggi confezionati ad arte da chi ha interesse a fargli credere ciò che vuole privandoli, poco alla volta, della libertà di pensiero e di giudizio. Per un credente, una cosa molto seria: significa 'affittare' la coscienza ad altri, acquisendo criteri di valutazione che col Vangelo spesso hanno poco a che vedere. Come si risponde a questa tendenza? Affrontandola in modo diretto. È quello che pensano le parrocchie e le realtà ecclesiali che si impegnano per tenere acceso l'interesse per la lettura, guidando scelte librarie mirate e adatte a ogni persona e tenendo aperte vere e proprie librerie come anche semplici punti vendita, stabili o itineranti. Attorno a questi spazi per libri selezionati si muovono volontari laici che incarnano il mandato conciliare di chiudere il divario tra fede pensata e fede vissuta, cultura e prassi, mentalità e stili di vita. Dentro a un libro (così come nelle pagine di un quotidiano ben scelto...) spesso c'è un percorso di vita e di fede, che va incontrato. Le nove storie che qui raccontiamo mostrano 'come si fa'.

(da Avvenire del 6 novembre 2018, pag. 16)

In allegato la pagina di Avvenire con le storie da: Rapallo, Borgomanero, Aversa, Martina Franca, Pinerolo, Acireale, Bergamo, Cagliari