UFFICIO NAZIONALE PER LE COMUNICAZIONI SOCIALI
DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

Per i giornalisti, consigli Preziosi

Intervento al corso di formazione che si è svolto sabato 8 giugno a Siracusa sul tema:“Violenza e media. La spettacolarizzazione della violenza e l’applicazione delle carte deontologiche”.
13 giugno 2019

“Bisogna produrre un giornalismo di qualità: abbiamo una grande responsabilità professionale e dobbiamo evitare la violenza nei media e dei media”. Lo ha detto il direttore della Promozione Istituzionale dell’Università cattolica di Milano, Ernesto Preziosi, ai giornalisti che hanno partecipato al corso di formazione che si è svolto sabato 8 giugno a Siracusa sul tema:“Violenza e media. La spettacolarizzazione della violenza e l’applicazione delle carte deontologiche”.

Il corso, a cui hanno partecipato giornalisti provenienti dalle provincie di Messina, Catania, Ragusa ed Enna, è stato aperto dai saluti dei promotori. Poi le relazioni di Preziosi e degli avvocati Maria Elisa Aloisi e Francesco Strano.

“Un tempo alla facoltà di giurisprudenza studiavamo che le verità erano due, quella sostanziale, cioè dei fatti, e quella processuale - ha detto l’avvocato Maria Elisa Aloisi - ... e già così era una bella confusione! Oggi nelle aule di giustizia dobbiamo fare i conti con una terza verità del terzo, per così dire: la verità dei media, che a volte non coincide né con la verità sostanziale né con quella processuale”.

“Ricordatevi della enorme forza che voi giornalisti avete – ha aggiunto l’avvocato Francesco Strano -. Il processo mediatico può rappresentare la rovina di un indagato, anche in caso di assoluzione".

“Noi giornalisti – ha detto il presidente provinciale dell’Ucsi di Siracusa Salvatore Di Salvo – dovremo riflettere e agire secondo i dettami deontologici e della nostra coscienza: al centro - non possiamo scordarcene - c’è sempre l’essere umano”.