UFFICIO NAZIONALE PER LE COMUNICAZIONI SOCIALI
DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

Quei nodi che uniscono

Nel suo pensiero settimanale, Vincenzo Corrado si sofferma sul nesso intimo tra custodia, creatività, origine e originalità.
25 Marzo 2026

C’è un punto focale, spesso trascurato quando si parla di comunicazione, ovvero il nesso intimo tra custodia, creatività, origine e originalità. Questa connessione è molto importante per salire in sicurezza i pioli della scala dell’umanità poggiata su pareti sempre più scoscese. La custodia senz’altro è l’orizzonte per accogliere in pieno l’essenza dell’altro. La comunicazione è custodia della dignità delle persone. È un’urgenza ancora più evidente oggigiorno, dove le barriere tra le persone aumentano sempre più per diffidenza diffusa e, al tempo stesso, si riducono con la tecnologia (anche se questa è, parallelamente, causa della propagazione della diffidenza). Da qui la chiamata a nuove forme di prossimità: la comunicazione è, infatti, incontro e reciprocità. Per questo è molto importante il ruolo giocato dalla creatività, in quanto bilancia la capacità di leggere la realtà e disegnare percorsi di comprensione con la possibilità di porre quesiti a sistemi in grado di organizzare risposte. Si tratta di sviluppare quello sguardo, che non è solo conoscenza intellettiva della realtà, ma esperienza viva e vivificante. L’origine e l’originalità si situano proprio in questa dimensione di novità che si ripete nel tempo. Mai identica a se stessa, eppure sempre radicata nell’identità di ciascuno di noi. L’origine evoca infatti le radici, il punto di partenza da cui tutto fluisce; l’originalità, invece, quel balzo audace verso il nuovo, che non nega il passato ma lo porta a compimento in un presente aperto al futuro da accogliere.

Vincenzo