UFFICIO NAZIONALE PER LE COMUNICAZIONI SOCIALI
DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

BONETTI: “Dopo la guerra” (Costello’s)

Ecco un nuovo cantautore italiano da seguire con stima e interesse. In realtà il Nostro non è un giovanissimo, ha già un album alle spalle - il promettente Camper -, e tanti concerti, spesso come spalla di big come Niccolò Fabi e Calcutta. Ora ci riprova consolidando e precisando il proprio stile con questo second-out […]
4 Giugno 2018

Ecco un nuovo cantautore italiano da seguire con stima e interesse. In realtà il Nostro non è un giovanissimo, ha già un album alle spalle - il promettente Camper -, e tanti concerti, spesso come spalla di big come Niccolò Fabi e Calcutta.

Ora ci riprova consolidando e precisando il proprio stile con questo second-out pieno di belle idee che talvolta sfiorano tematiche impegnative, ma sempre mediate da un approccio poetico quasi naif. A tratti può ricordare Tricarico, o Brunori e altri menestrelli post-moderni capaci di affascinare avvolti da un’aura vagamente lunare e sbilenca.

La vena sottilmente ironica riesce ad emozionare con rime e accordi elementari in queste nove piccole canzoni riconducibili ai grandi maestri dell’arte cantautorale (il De Gregori meno ermetico, tanto per citarne uno), cui questo torinese aggiunge una levità di toni e di vocalità che talvolta sterza, graffiando con sonorità elettroniche e scarnificazioni che hanno il gusto asprigno della frutta non ancora matura. E tuttavia questo Dopo la guerra è un bel passo avanti rispetto all’esordio e lascia intravedere ulteriori margini di crescita.

(Franz Coriasco)