UFFICIO NAZIONALE PER LE COMUNICAZIONI SOCIALI
DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

GHEMON: “Scritto Nelle Stelle” (Carosello)

Il ritorno di Giovanni Luca Picariello, in arte Ghemon, avellinese classe 1982.
23 Maggio 2020

Undici nuove canzoni per un totale di poco più di mezzora di musica, tra rap, melodismi pop, tematiche da cantautore. Uno stile meticcio e trasversale: è questo che segna il ritorno di Giovanni Luca Picariello, in arte Ghemon, avellinese classe 1982.

L’ibridità del resto è sempre stata una caratteristica fondante del suo modo di esprimersi. Ghemon è cresciuto ascoltando il Liga e i Litfiba, ha iniziato come graffitaro, ed ha ampliato poco a poco le frequentazioni hip-hop, anche grazie agli Articolo 31 e ad Albertino che ne influenzarono le prime mosse nell’ambiente. Trasferitosi a Roma all’inizio degli anni Zero, si laureò in giurisprudenza alla Luiss, lasciò la sua prima band (i Sangamaro), entrò nei Soulville e di lì a poco cominciò a farsi un nome sul web.

Il vero debutto solista arrivò nel 2007 con La rivincita dei buoni e da allora la sua credibilità nell’ambiente ha continuato a crescere con costanza, fino all’approdo sanremese dello scorso anno che lo consacrò tra i talenti più in vista del nuovo pop-rap all’italiana.

Questo è il suo sesto album ed è assemblato col chiaro intento di consolidarne la personalità espressiva e il credito in settori sempre più ampi e differenziati del mercato. Un album ben costruito, tracimante di parole e di rime quasi mai banali che affrontano le mille sfaccettature del sentimento amoroso. La varietà stilistica che l’attraversa è comunque ben controllata e l’impatto conserva una gradevole omogeneità d’insieme.

Franz Coriasco