UFFICIO NAZIONALE PER LE COMUNICAZIONI SOCIALI
DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

Lo statuto veritativo dei media digitali – Una riflessione a partire da P. Ricoeur e W. Pannenberg

Il virtuale e i new media, perché multimediali e sinestetici, stimolano e suscitano un ripensamento epistemologico.
10 gennaio 2017

Il libro, imboccando la via della verità come relazione, si propone di rendere ragione di un modello epistemologico che consenta di comprendere, nel modo più pertinente possibile, i rapporti tra i relati che concorrono al costituirsi del processo veritativo. Questa impostazione introduce anche lo status quaestionis della ricerca: in un contesto definito dalla complessità e dalla molteplicità, quale può essere il modello epistemologico più adatto a comprendere una forma di verità olistica e integrale? Il virtuale e i new media, perché multimediali e sinestetici, stimolano e suscitano un ripensamento epistemologico. In effetti, a partire dalla forma virtuale, ci si viene a trovare all'interno di un modello esperienziale e veritativo che può essere definito per immersione. Per fondare la ricerca si è reso necessario rifarsi non solo all'esperienza virtuale, carica di tensioni e di ambivalenze, ma soprattutto giustificarla sulla base di grandi pensatori quali Paul Ricoeur e Wolfhart Pannenberg.

 

Lo statuto veritativo dei media digitali - Una riflessione a partire da P. Ricoeur e W. Pannenberg

Autore: Lorenzo Voltolini

Editrice: Cittadella

Pagine: 220

Prezzo: € 17.50