“L’eredità”: a 800 anni dalla sua morte, “Scarp de’ tenis” dedica il numero doppio, dicembre-gennaio, al poverello di Assisi. “Nel suo tempo, segnato da conflitti religiosi e tensioni sociali, scelse la via del dialogo, della fraternità universale e della cura per gli ultimi. Abbiamo cercato di approfondire questi aspetti della sua eredità, che risuonano ancora oggi con particolare urgenza: il rapporto con le altre religioni, la difesa del creato e l’amore per i poveri”, spiega il direttore Stefano Lampertico. Nel giornale - in vendita sulla piattaforma shop.scarpdetenis.it e in strada e davanti alle parrocchie per tutto il mese di dicembre e di gennaio – trovano spazio diverse testimonianze, tra cui quella del vescovo Paolo Martinelli, frate cappuccino e vicario apostolico in Arabia, di Aldo Cazzullo, autore del best seller “Francesco. Il primo italiano”, e di Elisa Palazzi, climatologa dell’Università di Torino. Inoltre, tante storie di accoglienza ispirate all’esempio di San Francesco. “La scelta di vivere tra i poveri – sottolinea Lampertico - rimane, per noi, il tratto più radicale della sua testimonianza. Francesco abbandonò privilegi e ricchezze per condividere la vita degli ultimi, riconoscendo in loro il cuore del Vangelo e il volto di una società da ricostruire dal basso. E la sua opzione per gli esclusi richiama tutti oggi a ripensare politiche eque e scelte economiche capaci di includere”.
A completare la rivista, arricchita dalla copertina firmata da Mauro Biani, le voci di “Witty Wheels”, Maria Chiara ed Elena Paolini, entrambe in carrozzina per una patologia neuromuscolare, che hanno deciso di raccontare in un blog cosa significa dover affrontare lo stereotipo della diversità, di Marco Pastonesi e del ciclismo epico, e di Abdel Kader-Zaaf, tra i primi corridori africani a correre il Tour de France.