UFFICIO NAZIONALE PER LE COMUNICAZIONI SOCIALI
DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

Fare giornalismo oggi: sui telai della comunicazione

Venerdì 22 maggio alle 19.30: diretta streaming su www.diocesimolfetta.it e sui canali youtube e facebook. Ospiti collegati De Tomaso, Ognibene e Rizzolo.
21 Maggio 2020

Tra informazione e infodemia da social, il ruolo del giornalismo è chiamato a ripensarsi. In particolare, l’informazione della carta stampata affronta sfide importanti per riuscire ad entrare nella vita dei singoli e delle comunità. In un mondo di citizen journalist, di notizie false o notizie di parte, di calo delle vendite e limiti pubblicitari, la risposta ai problemi dei giornali è una sola: il giornalismo di qualità e di prossimità.

Se ne parlerà nel corso dell’11° appuntamento del Festival della Comunicazione, organizzato dalla Diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi, in collaborazione con le Paoline e i Paolini:

Venerdì 22 maggio ore 19,30 su www.diocesimolfetta.it e canali Facebook e Youtube @diocesimolfetta in  diretta streaming

Reading dal messaggio del Papa a cura di Corrado La Grasta (Teatro dei Cipis)
Saluti di S.E. Mons. Domenico Cornacchia, Vescovo
Sara Allegretta, Assessora alla Cultura del Comune di Molfetta

Tavola rotonda sul messaggio di Papa Francesco per la Giornata delle Comunicazioni sociali
Giuseppe De Tomaso, direttore de “La Gazzetta del Mezzogiorno”
Francesco Ognibene, Capo Redattore del Desk Centrale di Avvenire
don Antonio Rizzolo, direttore di “Famiglia Cristiana”
Modera don Oronzo Marraffa, delegato per le Comunicazioni della Conferenza Episcopale Pugliese, vicepresidente della FISC (Federazione Settimanali Cattolici).

L'incontro è dedicato in special modo agli operatori della comunicazione.
Sarà possibile interloquire con gli ospiti attraverso i commenti sui social Facebook e Youtube (@diocesimolfetta).

“Spesso sui telai della comunicazione, anziché racconti costruttivi, che sono un collante dei legami sociali e del tessuto culturale,si producono storie distruttive e provocatorie, che logorano e spezzano i fili fragili della convivenza. Mettendo insieme informazioni non verificate, ripetendo discorsi banali e falsamente persuasivi, colpendo con proclami di odio, non si tesse la storia umana, ma si spoglia l’uomo di dignità” (dal messaggio del Papa per la 54ª Giornata mondiale delle comunicazioni sociali, che si celebra domenica 24 maggio).