UFFICIO NAZIONALE PER LE COMUNICAZIONI SOCIALI
DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

Altrodadire.org: risposte concrete alle tante frontiere del disagio

Un sito che testimonia l’impegno concreto dei religiosi attraverso il racconto dei fatti in un quotidiano giubileo della misericordia che proprio papa Francesco invita a vivere attraverso le opere.
21 aprile 2016

Altrodadire.org  è un progetto informativo, sostenuto dalla Fondazione Comunicazione e Cultura della CEI, che racconta le iniziative delle Congregazioni religiose e degli Istituti secolari a favore di giovani, famiglie, disabili, migranti e persone in condizioni di bisogno e povertà. Un sito che testimonia l’impegno concreto dei religiosi attraverso il racconto dei fatti. Decine sono infatti le storie che è possibile conoscere attraverso il sito che parlano di un quotidiano giubileo della misericordia che proprio papa Francesco invita a vivere attraverso le opere.
Le testimonianze sono raccolte in diverse sezioni del sito (migranti, povertà, giovani, famiglia, cultura, disabili) ed è possibile condividerle attraverso i social network. Sapiente è in particolare il ricorso a Instagram, il social network nel quale è possibile condividere fotografie e che oggi sta riscuotendo molto successo fra gli utenti della rete.
Il sito è diventato presto anche “service” per le redazioni giornalistiche che ricevono di volta in volta i comunicati: un servizio che permette di far circolare fatti ed eventi che generalmente faticano ad entrare nell’agenda pubblica dei media.
Due in sintesi i valori aggiunti di questo progetto: si tratta innanzi tutto di un bell’esempio di come si possa “fare rete nella rete” e di come la rete possa diventare  ambiente d’incontro per le congregazioni stesse che collaborano insieme evidenziando i diversi carismi propri di ciascun istituto. In secondo luogo, il sito testimonia di come si possano “sfruttare” le opportunità offerte da internet per moltiplicare la buona notizia e seminare nuova speranza. In un contesto comunicativo che ricerca spesso le contrapposizioni perché “fanno notizia”, il web offre l’opportunità di dire, testimoniare, condividere altro – come recita il claim del sito –, ovvero esperienze che “toccano” le persone nel concreto facendo emergere il valore della testimonianza e non il clamore fine a se stesso.