UFFICIO NAZIONALE PER LE COMUNICAZIONI SOCIALI
DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

In nome delle vittime

Nella newsletter settimanale di don Ivan Maffeis, Direttore dell'Ufficio, la gratitudine verso quegli operatori della comunicazione che ci aiutano a non distogliere lo sguardo dalle storie di vita degli ultimi, da quelle storie che troppo spesso è più comodo non raccontare e far finta di non vedere... 
23 Giugno 2016

Viviamo le giornate più luminose dell’anno, quelle nelle quali sembra non debba mai scendere la sera. Per certi versi sono fotografia di una società che corre, s’affanna, progetta, lavora. Con questi ritmi occorre uno sguardo davvero attento per riuscire a scorgere persone per le quali ogni momento spinge la stagione della vita verso l’inverno. Ci sono situazioni che obbligano a riporre in fretta nel baule dei ricordi quello che è stato; danno una nuova misura alle cose; suscitano reazioni, a volte anche imprevedibili, di rassegnazione e chiusura, di rabbia e ribellione. Quando si conosce la forza devastante della violenza, degli abusi psicologici e fisici, si finisce esposti al vento dell’insicurezza e al freddo dell’impotenza. Il pensiero va a quanti, nel mondo della comunicazione, senza speculazioni morbose ci aiutano a dare un nome a realtà che, diversamente, rimarrebbero invisibili, nonostante siano tutt’altro che rare. Grazie perché ci obbligate a fermarci davanti a queste contraddizioni del nostro tempo e della nostra cultura, che arrivano a calpestare la vita di bambini, donne e anziani. Grazie perché ci provocate ad affrontare una riflessione non facile, superando indifferenze diffuse, ma non per questo meno colpevoli. 
don Ivan