UFFICIO NAZIONALE PER LE COMUNICAZIONI SOCIALI
DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

DAVID GUETTA: “7” (What a Music / Warner Bros.)

Il dj francese è sempre più orientato verso il pop: un sound fresco e moderno.
8 ottobre 2018

Il dj francese è sempre più orientato verso il pop. Un sound fresco e moderno, più in forma di canzone nel primo cd, più orientato verso la dance nel secondo.

Un’ora e mezza di musica suddivisa in due cd per un prodotto caratterizzato da una cura maniacale del dettaglio com’era lecito attendersi da un produttore di fama come questo parigino ormai più che cinquantenne, ma ancora e sempre sulla cresta dell’onda, anche grazie agli ospiti di gran lusso, che di solito fan da corolla ai suoi lavori; nel primo cd per esempio, troviamo popstar come Justin Bieber, J Balvin e Sia; nel secondo invece scende direttamente in campo lui, con lo pseudonimo di Jack Black, e attizza chi cerca più che canzoni pezzi su cui scatenarsi in pista: deep house, perfetto paradigma della ballabilità post-moderna. A completare il menù tanti echi reggaeton e qualche richiamo trap, come dire i sound più trendy del momento.

Questa sua settima avventura in sala d’incisione è tremendamente piaciona, ma è anche assemblata con la classe delle grandi produzioni statunitensi; e tuttavia lascia insoluto il grande dubbio che l’accompagna fin dall’inizio della sua carriera: chi è davvero Pierre David Guetta? Un furbacchione che ricicla e sfrutta creatività altrui, o un geniale alchimista di suoni e tendenze sonore? Questo 7 non contribuisce certo a chiarirlo, ma funziona a prescindere, almeno a giudicare dalla risposta dei mercati: più di un miliardo di streaming su Spotify e i piani alti delle classifiche di mezzo mondo.

 

 

Franz Coriasco