UFFICIO NAZIONALE PER LE COMUNICAZIONI SOCIALI
DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

Il Concilio visto da vicino

E’ un Concilio visto parti­colarmente da vicino quello che il Pontificio Consiglio delle comunicazioni so­ciali ha preparato per ricordare il 50° anniversario del Vaticano II. Un docu-film che racconti il grande evento ec­clesiale con immagini realmente originali e inedite...
26 Settembre 2012
E’ un Concilio visto parti­colarmente da vicino quello che il Pontificio Consiglio delle comunicazioni so­ciali ha preparato per ricordare il 50° anniversario del Vaticano II. Un’iniziativa originale, per il dica­stero presieduto dall’arcivescovo Claudio Maria Celli. Un docu-film che racconti il grande evento ec­clesiale con immagini realmente originali e inedite. Un’iniziativa, spiega il presule ad Avvenire, che il Consiglio ha intrapreso «con particolare passione e con un no­tevole investimento di risorse u­mane e anche finanziarie».

Eccellenza, come è nata l’idea?
In vista dell’anniversario del Con­cilio era giusto valorizzare al me­glio un piccolo tesoro custodito nel nostro dicastero. La Filmoteca vatica­na che è parte del Pontificio Consiglio conserva infatti nei suoi archivi circa duecento ore di fil­mati originali, e in gran parte inediti, dei lavori Vaticano II. E ci è sembrato im­portante far sì che più persone possibi­li, dentro e fuori la Chiesa, potes­sero aver accesso a queste imma­gini. Ecco l’idea di un docu-film, la cui realizzazione è stata segui­ta in modo particolare, con un prezioso lavoro, dal nostro segre­tario aggiunto, monsignor Giu­seppe Scotti.

Come vi siete mossi?
Abbiamo chiesto il supporto di Micro­megas Comunica­zione, una società specializzata in que­sto, per dare al pro­dotto una veste im­portante e di alto li­vello comunicativo. Sono loro che hanno lavorato con alta pro­fessionalità il materiale messo a disposizione, dopo una sapiente selezione, dalla dottoressa Clau­dia Di Giovanni e dalla signora Claudia Cinque­granelli della Fil­moteca. Si tratta di immagini preziose e significative che coprono tutto il pe­riodo conciliare. Ma non ci siamo li­mitati a questo.

Cioè?
Per far sì che il pro­dotto che voleva­mo offrire alla Chiesa e a tutti fa­cesse ben capire l’importanza e la ricchezza del Con­cilio - che fu un momento signifi­cativo non solo a li­vello ecclesiale ma per il mondo stes­so - abbiamo pen­sato che valesse la pena intessere un documento il più ricco e propositivo possibile. Così il docu-film inizia con una introdu­zione, curata dalla giornalista Vania De Luca con la con­sulenza del profes­sor Lucio Coco, che racconta il contesto storico in cui è na­to il Concilio. Men­tre abbiamo chie­sto ad un teologo laico ma atten­to alle dinamiche conciliari, Mar­co Vergottini, di aiutarci a leggere, con un linguaggio adatto anche ai meno esperti, i lavori del Vaticano II, dando delle pennellate sui sin­goli documenti. Ma non ci siamo fermati qui, e abbiamo arricchito il prodotto di ulteriori altri contri­buti.

Quali?
Intanto abbiamo raccolto lunghe interviste con monsignor Loris Capovilla, anziano segretario del beato Giovanni XXIII, con il pa­triarca maronita, con l’arcivesco­vo di Rio de Janeiro e con undici cardinali provenienti da tutti i continenti: dal segretario di stato vaticano, agli arcivescovi di Ge­nova, Parigi, Washington, Bombay e Sydney. Ciascuno di loro è stato interpellato per illustrare i docu­menti pian piano approvati dal Concilio. Si tratta di testimonian­ze moto interessanti. A tutto ciò abbiamo poi aggiunto anche al­tra documentazione sul Concilio proveniente dal­l’Archivio segreto vaticano. Anche lì abbiamo potu­to pescare delle autentiche perle.

A cosa si riferi­sce?
Abbiamo recu­perato una cas­setta con la viva voce dell’arcive­scovo Karol Wojtyla che interve­niva, in latino, nel corso della di­scussione per la preparazione del­la dichiarazione sulla libertà reli­giosa Dignitatis Humanae. Oppu­re l’elenco dei padri che hanno sottoscritto, dopo il Papa, la prima Costituzione approvata, la Sacro­sanctum Concilium sulla liturgia.

Ma con tutto questo materiale quanto è venuto lungo questo do­cu­film?
Alla fine sono stati confezionati complessivamente dodici ore di filmato. Dal quale abbiamo e­stratto un docu-film di un’ora e cinquanta minuti che abbiamo proposto alla Rai per farlo cono­scere al pubblico italiano, ma an­che in altri contesti europei e a­mericani con la speranza che pos­sa avere una diffusione più ampia possibile. Oltre a ciò, stiamo stu­diando l’ipotesi di confezionare dei dvd per non perdere la ric­chezza delle interviste raccolte. Pensi solo alla testimonianza di oltre un’ora che ci ha dedicato monsignor Capovilla, in cui ha ri­cordato episodi per nulla o poco conosciuti.

Ad esempio?
Ci racconta cosa successe la sera dell’11 ottobre 1962, quando pa­pa Giovanni pensava di affacciar­si per salutare l’immensa fiacco­lata in piazza san Pietro per l’a­pertura del Concilio con solo una benedizione e senza dir nulla, e invece improvvisò l’indimentica­to, splendido, discorso della luna. Insomma, abbiamo lavorato non solo per far vedere delle immagi­ni, seppur suggestive, ma per cer­care di mettere davanti agli occhi di un pubblico più vasto possibi­le uno strumento che offra mo­menti di rifles­sione e arricchi­mento personale mettendoli in contatto nel mo­do più avvincen­te possibile con l’evento concilia­re.

Quale è la lettu­ra del Concilio che traspare dal docu-film?
Benedetto XVI ha aiutato tutti noi a percepire il Vaticano II con l’er­meneutica della continuità. Il do­cu- film parte proprio con il fa­moso discorso per gli auguri na­talizi alla Curia romana del 2005 in cui il Papa spiega questa lettura. E si sviluppa su questa linea.

Il Papa lo vedrà?
La sera del 9 ottobre, al termine dei lavori sinodali, faremo vedere ai padri una versione del docu­film ridotto ad un’ora. Ovviamen­te inviteremo personalmente an­che il Papa. E ovviamente tutti speriamo che possa partecipare alla proiezione.