UFFICIO NAZIONALE PER LE COMUNICAZIONI SOCIALI
DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

Dal 15 novembre “Qui è ora” nelle sale con Acec: uno sguardo su oratori e giovani

Sarà nei cinema del circuito Acec dal prossimo 15 novembre il film “Qui è ora” di Giorgio Horn, documentario prodotto dalla Fondazione Ente dello Spettacolo e da Odielle.
30 ottobre 2018

Sarà nei cinema del circuito Acec dal prossimo 15 novembre il film “Qui è ora” di Giorgio Horn, documentario prodotto dalla Fondazione Ente dello Spettacolo e da Odielle, in collaborazione con Todos contentos y yo tambien. “Qui è ora” è stato presentato in anteprima ad Alice nella Città, sezione autonoma e parallela della Festa del Cinema di Roma dedicata ai giovani e alle scuole. Il film è una fotografia sociale degli oratori lombardi e del loro attivismo sul territorio, con una forte mission educativa, culturale e sociale; un’iniziativa che ben si inserisce nel cammino di riflessione del Sinodo 2018 dedicato ai giovani.

“Con questo lavoro – ha sottolineato mons. Davide Milani, presidente della Fondazione Ente dello Spettacolo – vorremmo far conoscere la realtà degli oratori della Lombardia e dei giovani che li animano attraverso un racconto corale della vita che si svolge al loro interno. Uno spazio di preghiera e socialità, di educazione e di autonomia, di conoscenza di sé e di apertura all'altro che simboleggia un modo di intendere la vita”.

 

“Qui è ora”, l’esperienza dell’oratorio in cinque storie

Il documentario “Qui è ora” propone uno sguardo sulla quotidianità degli oratori, attraverso cinque storie con riprese nelle parrocchie di: San Sirio Lomazzo (Como), San Giovanni e San Faustino (Brescia), San Giovanni Bosco a Clusone (Bergamo) e San Luigi (Milano). C’è un’attenzione ai volti e alle storie, ai legami che si instaurano e ai processi emotivi e spirituali che emergono.

Troviamo dunque racconti di giovani, come ad esempio il gruppo di adolescenti dell’oratorio San Siro (Lomazzo), che hanno deciso di intraprendere un percorso di vita comunitaria in un appartamento parrocchiale. Giovani che tra impegni scolastici, incontri con amici e discoteca il sabato sera, si interrogano sul senso della propria esistenza e immaginano il proprio futuro.

Non mancano poi storie di integrazione come quella di Akon, un giovane senegalese arrivato a Brescia negli anni Duemila, che lavora come educatore all’interno dell’oratorio San Faustino, affollato da tantissimi bambini quasi tutti immigrati di seconda generazione.

Inoltre, nel film c’è il ritratto di un sacerdote trentenne, don Mattia Bernasconi, con alle spalle una laurea in ingegneria aerospaziale, che oggi segue a Milano le attività oratoriali con dinamismo e convinzione, coinvolgendo moltissimi giovani. Don Mattia è anche in prima linea per aiutare i più disagiati con pranzi che sono più di una semplice mensa per poveri, bensì momenti di condivisione.

 

“Qui è ora”, la valutazione pastorale della Cnvf

“La parrocchia e l’oratorio” – afferma Massimo Giraldi, presidente della Commissione nazionale valutazione film CEI – “sono visti attraverso gli occhi dei giovani, che raccontano in prima persona i momenti aggregativi, come le attività culturali e sportive, ma anche le opportunità di inclusione sociale e dialogo interculturale. Il docufilm si propone come un prodotto di grande attualità, non come inchiesta ma regalando uno sguardo fresco e positivo. Pagine belle del nostre Paese attraverso il lavoro di tanti giovani sacerdoti e delle comunità, dove i ragazzi rappresentano il motore propulsivo. Un docufilm senza dubbio di forte interesse e di buona fattura”.

Dal punto di vista pastorale il film è consigliabile, problematico e adatto certamente per dibattiti e approfondimenti.