Esplorare il territorio interdisciplinare dell’ecomedia education, integrando le istanze classiche dell’educazione mediale con l’attivismo ambientale, e promuovendo una comprensione profonda delle interconnessioni tra attività umane, tecnologie e sistemi ecologici: è l’obiettivo della Summer School di Media Education in programma dal 15 al 17 luglio a Ferrara, al Laboratorio Aperto (ex Teatro Verdi). Promosso dall’Associazione Italiana Media Education e rivolto a insegnanti ed educatori, il corso prevede relazioni scientifiche e laboratori pratici, grazie ai quali i partecipanti potranno riflettere sulle sfide ecologiche e sull’impatto ambientale delle tecnologie digitali, compresa l’Intelligenza Artificiale, immaginando soluzioni educative centrate sul rispetto dell’ambiente e del bene comune. “Negli ultimi anni – spiegano gli organizzatori - il panorama della media education ha visto emergere approcci teorici innovativi che intrecciano l’educazione ai media con questioni di sostenibilità ambientale e giustizia sociale. Questo nuovo orizzonte, definito come ecomedia education o ecomedia literacy, ha condotto allo sviluppo di un «approccio ecomediale» che invita a riflettere non solo sui contenuti mediali, ma anche sui processi di produzione, consumo e smaltimento dei media, evidenziando la necessità di pratiche più sostenibili. Parallelamente, il concetto di ‘decrescita digitale’ - che si sta facendo strada anche nell’ambito dell’educational technology - richiama l’urgenza di ridurre l’impatto ambientale dell’innovazione tecnologica, bilanciando l’uso delle tecnologie con pratiche educative che privilegino creatività, sostenibilità e interazione sociale”.