Abbiamo celebrato domenica scorsa la 59ª Giornata mondiale delle comunicazioni sociali segnando la ripartenza per un’azione ben precisa: disarmare le parole! È questo, infatti, l’invito consegnatoci sia da Francesco nel messaggio per l’appuntamento annuale, sia da Leone XIV nel discorso rivolto agli operatori dei media giunti a Roma per il Conclave. Il punto nodale chiama in causa la responsabilità di tutti. In tempi di condivisioni compulsive, è importante tener presente la comune appartenenza alla famiglia umana. Il linguaggio ha un valore assoluto per costruire e fortificare i legami: sciupare questa possibilità in un momento storico caratterizzato dalla conflittualità significa agire pervicacemente contro se stessi e gli altri. “La parola, sia orale che scritta, è un motore della conoscenza e della cultura umana”, ricorda Walter J.Ong. Ecco, l’importanza di “una comunicazione disarmata e disarmante”.
Vincenzo