UFFICIO NAZIONALE PER LE COMUNICAZIONI SOCIALI
DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

Memoria, forza attiva

Nel suo pensiero settimanale, Vincenzo Corrado propone una riflessione sulla memoria, che "non è un archivio passivo di ricordi, ma una forza attiva che continuamente reinterpreta e ricostruisce il passato alla luce del presente".
2 Luglio 2025

Uno dei frutti più belli dell’albero comunicativo è la memoria. Questa non va intesa come semplice conservazione del passato. Non è un archivio passivo di ricordi, ma una forza attiva che continuamente reinterpreta e ricostruisce il passato alla luce del presente. La sua bellezza sta nel mediare tra il tempo vissuto e il tempo presente, tra l’esperienza personale e quella collettiva. In questo senso, la memoria diventa un elemento essenziale dell’identità narrativa, permettendo di dare senso al presente attraverso la comprensione del passato. In questa dinamicità si apre un orizzonte di impegno: portare a giusta maturazione il frutto, non facendolo appassire o seccare. La linfa diventa fondamentale nell’esercizio di una comunicazione che abbia radici ben salde per costruire percorsi di senso e di conoscenza del presente alla luce di ciò che è stato. Questa stessa linfa diventa vitale per il futuro.

Vincenzo