Comunicare fraternamente “settanta volte sette”, un volume, edito da Mazzanti Libri, che celebra i settant’anni dell’Aiart. O meglio, sottolinea una nota, “che mette la storia passata, presente e futura dell’associazione italiana ascoltatori radiotelevisivi – oggi associazione cittadini mediali – in una ben precisa cornice di senso, con l’obiettivo di capire dove ci troviamo e tracciare una visione di prospettiva”.
Tre sono state e sono le direzioni verso cui Aiart si propone di riorientare i processi comunicativi: la formazione, la tutela e la testimonianza. “E al centro di questi percorsi - spiega Sandra Costa, curatrice del volume e vicepresidente nazionale Aiart - ci sono le periferie, fisiche ed esistenziali, dove le tecnologie giocano partite differenti in termini di opportunità e di rischi”. “Ed è qui che l’educazione mediale – afferma Giovanni Baggio, presidente nazionale dell’Aiart – rappresenta il motore generativo di un profondo processo in grado di sviluppare competenze per esprimersi, segnalare, denunciare e contribuire a migliorare il complesso mondo della comunicazione. L’augurio è che il lavoro sia utilizzato sia per la formazione personale sia per occasioni di pensieri condivisi”.
Il nuovo volume, il numero 6 de La Parabola, Collana di Studi e Ricerche sulla Cittadinanza Mediale (con i contributi di Giovanni Baggio, Giacomo Buoncompagni, Filippo Carlo Ceretti, Sandra Costa, Antonio Curci, Stefania Garassini, Ilaria Giudici, Maria Raspatelli, Massimiliano Menichetti, Maria Elisa Scarcello, Marcello Soprani, Vincenzo Varagona), raccoglie sguardi e contributi anche da chi non fa parte dell’associazione, ma condivide il “sogno” di una comunicazione che “non venda illusioni o paure, ma sia in grado di dare ragioni per sperare (Papa Francesco, 2025)”.
Per maggiori info scrivere a aiart@aiart.org.