Il tema scelto porta con sé un’indicazione ben precisa: nell’attuale contesto comunicativo non va disperso il patrimonio di valori che appartiene all’umanità. Anzi, è l’esatto contrario... La 60ª Giornata mondiale delle comunicazioni sociali consegna sin d’ora – dalla scelta del tema, appunto, da parte di Papa Leone – un programma di azione valido per tutti. Sia ben chiaro: non si tratta di tenere l’essenza umana sottochiave per paura di essere derubati, piuttosto va fatta fruttare come dono prezioso. È la cartina al tornasole per non smarrirsi in “ecosistemi” sempre più complessi. Ecco, allora, che la custodia porta l’attenzione al cuore del problema messo in evidenza dal Dicastero per la comunicazione: “Garantire che sia l’umanità a restare l’agente guida”. La modalità nasce dal prendersi cura delle voci e dei volti, un atto che coinvolge orecchie e occhi, ovvero ascolto e incontro. Senza dimenticare di fare intervenire il cuore. Esserne consapevoli è già una risposta alle sfide che ci attendono.
Vincenzo