“Le disfunzioni di questo tempo si contrastano ripartendo dalle fondamenta. Cioè, riscoprendo il valore e il senso dell’incontro, dell’ascolto e della parola, vivendo con coerenza e autenticità”, sottolinea Vincenzo Corrado nel suo pensiero settimanale.
“In queste giornate velate dalla tristezza e dal dolore per la morte di Papa Francesco”, Vincenzo Corrado invita a riflettere sul valore del silenzio e sull’importanza della “dimensione relazionale”.
“La buona comunicazione apre all’azione, alla trasformazione, coinvolgendo tutto l’ambiente di vita”. Gli auguri di buona Pasqua del Direttore, Vincenzo Corrado, e di tutto l’Ufficio Nazionale per le comunicazioni sociali.
Nel giorno in cui ricorre il ventesimo anniversario della morte di san Giovanni Paolo II, Vincenzo Corrado rilegge alcune parole del Papa polacco per focalizzare “il nodo nevralgico della comunicazione e dell’informazione nella costruzione di società solidali e fraterne”.
La memoria, afferma Vincenzo Corrado nel suo pensiero settimanale, “non è archeologia, ma attualizzazione continua che guida attraverso il labirinto dell’esperienza contemporanea”.
Nel suo pensiero settimanale, Vincenzo Corrado ricorda che “al centro della comunicazione c’è sempre una persona che, con la sua presenza, porta colore e calore. Nel suo volto riconosciamo il valore e la forza dell’umanità”.
Insieme al direttore dell’Ufficio, sono stati premiati Lorena Bianchetti e don Davide Banzato.
Nel suo pensiero settimanale, Vincenzo Corrado torna sul tema del linguaggio, ricordando che “la formazione e l’educazione sono un terreno fertile perché il seme della parola – buona, bella e giusta – possa attecchire e portare frutto”.
Nel suo pensiero settimanale, Vincenzo Corrado ricorda che il tempo di Quaresima, che inizia oggi, “lancia un messaggio anche a quanti si occupano di comunicazione e informazione”.
“Prossimità, progettualità e creatività sono spinta propulsiva per non soffocare sotto il peso delle conflittualità”, sottolinea Vincenzo Corrado nel suo pensiero settimanale.